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WUNDERKAMMER
di Riccardo Blumer
Equilibrati d'aria, Festival della Meraviglia, in Villa Fumagalli Frascoli
L’opera centrale della mostra è un’installazione che sfiora il confine tra il collettivo e l’individuale: 70 opere di altrettanti studenti che sfidano l’equilibrio tra il cielo e la terra.
Gli studenti, hanno lavorato a partire da un prisma di legno identico per tutti.
L’incarico: modificarlo togliendo materia, trasformandolo nella forma e trovandogli un punto di equilibrio.
Il vincolo: poter usare solo strumenti manuali — lima, carta vetrata — e un trapano, per realizzare l’invito del punto d’appoggio.
La verifica finale è un gesto essenziale: appoggiare la propria forma su un sottile perno metallico. Un istante di verità, dove la precisione dell’intuizione progettuale e la qualità della mano trovano riscontro nell’equilibrio reale.
Le forme nate da questo processo sono sempre diverse. Ognuna porta visibile la traccia del lavoro che l’ha generata: superfici più o meno lisce, segni, finiture, fragilità, carattere.
I risultati più sorprendenti sono spesso gli oggetti asimmetrici, dove l’equilibrio sembra impossibile — e proprio per questo diventa evidente l’intelligenza costruttiva che lo ha reso possibile.
L’esercizio abitua gli studenti a pensare attraverso la sottrazione, a lavorare con il limite dell’irreversibilità. La forma e il bilanciamento non sono due momenti separati, ma un unico gesto di progetto.
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